Archive for Vidyo News’ Category

21

Dic
2015

La componente video in qualsiasi processo: con #Vidyo si può

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Il Mercato Consumer ha superato il Mercato Business: ciò implica che sempre più frequentemente le scelte aziendali sono condizionate da abitudini e strumenti personali.
L’acronimo #BYOD Bring Your Own Device fotografa benissimo questo driver del mercato ICT & TLC.
Sempre più frequentemente il device personale (Smartphone, Tablet, Laptop) è lo strumento che si usa in Azienda (frequentemente benefit aziendale) ma anche strumento con il quale si accede alle applicazioni della propria identità digitale (da Whatsapp ai Social Network). Non a caso, peraltro ho citato “Smartphone, Tablet, Laptop”, tutti strumenti che lavorano in mobilità: sempre  e ovunque connessi sono due driver di mercato riassunti nella parola #mobility.
L’informazione (la comunicazione) ci raggiunge sempre e non è più solamente in un’unica direzione (da uno a molti –senza memoria- come la TV o come il vecchio web con i siti “vetrina”); ora chiunque può contribuire costruendo la notizia, l’idea, l’opinione, il progetto.
In rete, cercando con un atteggiamento proattivo, trovo le informazioni aggregate per contenuto, aggregate per gruppi di persone competenti che hanno messo la propria professionalità a servizio della comunità.
La comunità è fatta di relazioni, è una rete di rapporti tra persone, tra aziende, tra pubbliche amministrazioni, che portano le proprie competenze e le proprie ricchezze.
La tecnologia ci è venuta dietro in questa evoluzione. I media sono diventati sociali e ripropongono le relazioni sociali. Offrono le “piazze virtuali” dove condividere informazioni, approfondire, decidere, tutto in maniera fluida, dove ognuno può dire la sua, ognuno può contribuire a costruire, a trasformare un’idea innovativa in progetto virtuoso.
Con la democratizzazione dell’uso delle tecnologie della comunicazione ogni giorno avvengono milioni di conversazioni che generano un patrimonio di dati che ci permettono di ripensare la governance di qualsiasi concetto/progetto. Gli utenti (siano essi appartenenti a un’Azienda o a una Pubblica Amministrazione) divengono, da fruitori, produttori di contenuti e di idee con possibili risparmi di risorse e maggior efficienza nelle soluzioni. I media sociali costituiscono piattaforma abilitante a scardinare meccanismi sociali e di mercato.
I Social Network sono sbarcati in Azienda: sono nati le piattaforme Enterprise Social Network che hanno introdotto nuovi modi di vedere i processi aziendali sia comunicazione sia di decisione, ribaltando il paradigma a favore dell’orizzontalità delle decisioni, della trasparenza e dell’agilità.
Il digitale trasforma (#DigitalTransformation)i comportamenti sociali in tutti i settori (turismo, cibo, ambiente, automotive, …); favorisce l’accesso disintermediato ai contenuti nel B2B, nel B2C e nelle Pubbliche Amministrazioni.
In ogni settore esiste un progetto peer to peer e la comunicazione/informazione dell’Azienda/Pubblica Amministrazione deve essere ripensata partendo da due nuovi assunti: le informazioni rilevanti possono essere raccolte attraverso l’uso dei media sociali e il concept deve essere ridefinito alla luce dei dati e delle nuove possibili interazioni.
Soprattutto per le PMI, vero scheletro del mercato italiano.

E soprattutto nelle PMI il video è diventato una componente fondamentale della comunicazione: sia esso videoconferenza, videostreaming, videorecording, video-on-demand… Le PMI sono più dinamiche e più vicine alle indicazioni sociali.
Nelle PMI si è su soluzioni multipiattaforma, multicanale e personale: il concetto della Telepresence diventa Personal Telepresence (pay off di Vidyo). L’utente è abituato a lavorare su Skype, su FaceTime, su Google HangOut o su altre soluzioni free mutuate dalla propria identità elettronica personale, nella quale il video gioca un ruolo importantissimo (Cisco dice che il 94% del traffico Internet sarà video). L’utente vuole ritrovare le stesse features in azienda e si aspetta che la sua azienda comunichi con il mondo in maniera aperta e smart.
La proposta streaming (YouTube, Ustream, …) è consolidata nei social media e si integra velocemente con la webconference (Google HangOut + streaming YouTube). In termini tecnici, il “webcast” e l’“on demand” (che implica lo storage) sono due strumenti comunicativi che iniziano a diventare interessanti anche in Azienda. L’utente si vuole ritrovare le funzionalità che trova a casa su una piattaforma legacy (cioè professionale, sicura e dedicata alla sua Azienda) in ufficio, sia in modalità “on premise” sia, per i più scaltri “as a service”.
La videoconferenza non si vive più solamente nelle sale riunioni ma si vive alla propria postazione, anzi, nell’ottica BYOD, sul proprio device, sempre e ovunque.



La tecnologia che meglio interpreta tutti i driver di mercato citati (BYODMobilityPersonal Telepresenceintegrazione nei processi, …) è rappresentata dalla soluzione Vidyo, non a caso nel Magic Quadrant di Gartner. Tecnicamente parlando, la qualità del codec SVC e l’architettura distribuita di Vidyo sono 2 enormi valori aggiunti per rendere la Telepresence effettivamente PersonalTelepresence, cioè fruibile sempre e ovunque, su qualsiasi device, per comunità diffuse (#scalabilità) sia as a Service sia onPremise.
Le APIs di Vidyo (Vidyoworks) permettono l’integrazione della componente video (videoconferenza, videostreaming, videorecording, video-on-demand) in qualsiasi processo, con qualsiasi applicativo di terze parti e in qualsiasi ambiente, per creare Soluzioni Taylor-Made.

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16

Dic
2015

TelePresence, un risparmio per le aziende e un vantaggio per l’ambiente.

Il taglio delle spese di trasferta e l’ottimizzazione dei processi di collaborazione esterni e interni all’Azienda sono due tra i principali benefici che una soluzione di TelePresence comporta.

In un periodo di crisi o stallo economico, l’attenzione ai costi e alla produttività è altissima per le Aziende e le organizzazioni di ogni settore e dimensione.

L’abbattimento dei costi di viaggio e il prezioso risparmio di tempo (di viaggio) dei propri dipendenti comportano un vantaggio impagabile, al quale si aggiungono due aspetti vincenti:

  • l’impatto ambientale;
  • l’ottimizzazione dei processi di comunicazione.

Non contribuire all’aumento delle emissioni di CO2 con l’utilizzo (evitabile) di mezzi di trasporto è una delle voci sempre più tenute in considerazione nella filosofia di ogni impresa che si affaccia sul mercato globale.

La videoconferenza è pertanto una tecnologia sostenibile.

vidyo header1Le aziende che ricorrono ai sistemi di telepresence hanno, tipicamente, già intrapreso il percorso verso la digitalizzazione che porta a una migliore produttività (per esempio tempi decisionali più brevi), alla flessibilità dei costi e, tornando all’ambiente, all’ottimizzazione dei processi riducendo drasticamente la necessità di stampare su carta.

I partecipanti a una videoconferenza non si spostano dal proprio ufficio e non perdono l’intera giornata lavorativa, come nelle riunioni tradizionali, bensì soltanto le ore di videoconferenza.

La telepresence induce la puntualità e il rispetto delle regole (non ci si parla addosso, non si risponde al telefono quando in riunione …).

In questo scenario la tecnologia gioca un ruolo da protagonista, e lo sviluppo di soluzioni in grado di fornire gli strumenti più efficaci per la videocomunicazione a distanza è oggi l’impegno di tante aziende che fanno dell’innovazione il loro valore aggiunto.

Sempre più organizzazioni strutturate a sedi e filiali, o aziende distribuite sul territorio, possono mantenere elevati standard di collaborazione e di comunicazione tra colleghi, pianificare meeting, organizzare gruppi di lavoro senza rinunciare al contatto visivo e alla forza del body language.

Il tutto su rete IP, sfruttando cioè Internet e quindi senza costi aggiuntivi.

Vantaggi della videoconferenza per una impresa

Proviamo a riepilogare i vantaggi della videoconferenza per un’azienda:

  • meno costi di trasferta (aereo, treno, auto…) e di alloggio nelle strutture ricettive;
  • minori ore di lavoro perse dai partecipanti della riunione;
  • tecnologia videoconferenza a basso costo;
  • maggiore velocità decisionale;
  • minori costi di organizzazione delle riunioni.

Vantaggi della videoconferenza per la società e per l’ambiente

I vantaggi per la società e per l’ambiente sono invece i seguenti:

  • taglio di gas serra: minori spostamenti di persone in auto, aereo, treno… consentono di produrre una minore quantità di emissioni di CO2 da mezzi di trasporto;
  • dematerializzazione: la videoconferenza riduce la fisicità delle informazioni (dossier e stampe su carta) e delle persone.

Alfa Telematica supporta le Aziende in questo percorso di digitalizzazione con la tecnologia Vidyo.

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9

Dic
2015

quando incroci Vidyo …

Alfa Telematica ospita delle competenze verticali nel mondo della videoconferenza che lavorano nel settore dal 1993, dal primo CLI Compression LAB Institute… Un codec della dimensione di un condizionatore collegato al ponte radio del Politecnico di Milano per la didattica a distanza, così si chiamava, tra Milano e Como.

Alfa Telematica ha seguito le evoluzioni della videoconferenza, da ISDN a IP, da Hardware a Software, la prima comparsa dei Gatekeeper, dei Gateway, delle MCU (anche queste grandi come frigoriferi e costose come un monolocale in Brera).

I primi portali (il Click to Meet di FVC), le prime webconference (Spotlight di Arel).

Per arrivare poi ai “treni” Polycom e Tandberg che hanno dettato legge e con i quali (TANDBERG in particolare, ora parte di Cisco) i professionisti di Alfa Telematica hanno curato, in qualità di Global Project Manager, progetti internazionali di Telepresence (nuova definizione di allora): FINMECCANICA, AnsaldoSTS, Wind, …

Tutto questo per dire, che quando i professionisti di Alfa Telematica si sono imbattuti in Vidyo (tecnologia disruptive basata su un nuovo concetto di codec e su un’architettura distribuita, tecnologia che riesce a restituire qualità su qualsiasi device e sotto qualsiasi rete) sono rimasti stregati.

Opher Shapiro, il fondatore di Vidyo, ha inventato e brevettato un nuovo codec adattativo SVC che si è contrapposto, nel 2005, al diffuso codec AVC sul quale tutti i sistemi di videoconferenza dell’epoca erano basati. Il codec SVC è stato disruptive, e ora, nel 2015, tutti i sistemi di videoconferenza, di telepresenza, di webconference utilizzano il codec SVC (pagando le royalties a Vidyo). In questo video si vedono le differenze qualitative tra AVC e SVC.

Un altro brevetto disruptive di Vidyo consiste nell’architettura distribuita e non centralizzata, come utilizzata da tutti i vendor legacy (H.323 e SIP) con le loro MCU e dai vendor di webconference con i loro server centrali. Shapiro ha costruito un’architettura di topologia distribuita con il VidyoRouter come elemento fondamentale. Il VidyoRouter NON decodifica e ricodifica come fanno le MCU tradizionali (delay 200 ms e grande potenza di calcolo e quindi costi elevati per porta) ma effettua unicamente il “routing” (instradamento) demandando al device la decodifica dei flussi audio e video. Risultato: delay intorno ai 10 ms (quindi nulla) e prestazioni commisurate alla potenza di calcolo del device e alla rete sotto la quale è accampato. Infatti la combinazione del routing e del codec adattativo SVC fa si che lo smartphone sotto 3G invii e riceva la quantità di dati ottimale che sarà sicuramente inferiore alla quantità di dati elaborata da un MAC Book Pro collegato alla fibra ottica 100MB di un noto provider milanese. Prestazioni ottimali, scalabilità, affidabilità, adattabilità, costi contenuti: tutte queste variabili hanno fatto si che il CNR abbia realizzato la più grossa rete di telepresenza (dashboard CNR) e che Google abbia scelto Vidyo per erogare il servizio gratuito di multivideoconferenza con Google Hangouts.

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Vidyo è una tecnologia “disruptive” e ha sovvertito le regole del mercato della videoconferenza conquistando in pochi anni il “Magic Quadrant” di Gartner ed entrando nella classifica del MIT delle 10 compagnie disruptive al fianco di Tesla, SpaceX, …

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Vidyo si adatta infatti a qualsiasi modello di business: onPremise: il Cliente acquista l’infrastruttura e la installa nel proprio (Private) Cloud. Vidyo as a Service: il Cliente acquista la NUA Named User Account che da accesso all’infrastruttura del Provider. Alfa Telematica propone Vidyo in entrambe le modalità.

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1

Dic
2015

#Vidyo porta la telepresence sugli SmartGlasses.

Cominciamo con le presentazioni:

Vidyo, azienda leader nel settore della videoconference (fonte Gartner), completa la propria offerta software con VidyoWorks, performante kit di risorse per sviluppatori (API, SDK, WebServices) che consente di introdurre la componente “video” in qualsiasi esperienza e processo del Cliente. Questo approccio agevola lo sviluppo di qualsiasi applicazione e servizio con integrata la videoconferenza, ideali per connettere più persone contemporaneamente. Smart Glasses o occhiali intelligenti sono apparecchi con display che si indossano permettendo di avere le mani libere di eseguire lavori o altro.

L’applicazione sviluppata con VidyoWorks, finalista agli Awards di Best of Enterprise Connect all’ UC Expo di Londra, è una soluzione per occhiali intelligenti che consente di operare a mani libere durante una comunicazione video con realtà aumentata integrata ad applicazioni professionali. Le applicazioni riguardano tutti i settori come la sanità, il manifatturiero (assistenza tecnica, vendita al dettaglio, …) l’energia e la PA.

  Google-Glasses

Il lavoratore che opera sul sito remoto può condividere, tramite gli smartglasses collegati in videoconferenza con il collega più esperto in sede, l’ambiente e il dettaglio sul quale sta intervenendo per diagnosticare meglio e arrivare prima alla risoluzione dei problemi. Queste videoconferenze, utilizzando VidyoReplay, possono essere registrate e conservate come prova effettiva della correttezza dell’intervento e possono essere utilizzate per una successiva problematica analoga.

VidyoWorks consente alle imprese di utilizzare in modo più efficiente risorse specialistiche centralizzate ad alto costo.

Questo approccio di tele-mentoring garantisce di applicare la giusta competenza a tutti i posti di lavoro e di avere un controllo documentato su tutto il flusso di lavoro, riducendo i costi operativi.

Secondo diversi analisti di mercato, il solo utilizzo degli smart glasses per la visualizzazione di linee guida, l’inoltro di immagini e/o video e il supporto da remoto, aiuterebbe le aziende a risparmiare nel medio termine circa un miliardo di dollari all’anno, nell’arco dei tre anni (fonte: Deloitte 2014 – “Technology, Media & Telecommunication predictions”).

Ambiti applicativi alcuni esempi:

Personale tecnico, in assistenza presso il cliente, può leggere istruzioni sullo schermo degli smartglasses senza doversi fermare e tenendo le mani libere (per trasportare oggetti o continuare a operare sul campo). Capi cantiere, operai, progettisti e altre figure potranno comunicare con la propria sede mostrando, in tempo reale, lo stato di avanzamento cantiere o, più in generale, la situazione di un impianto o di un’installazione.

I periti delle assicurazioni possono realizzare agevolmente una videoconferenza delle proprietà danneggiate e stimare, in tempo reale, l’entità dell’intervento.

Utilizzi ospedalieri possono comprendere aiuto alla diagnostica, monitoraggio di pazienti, assistenza a operazioni chirurgiche: grazie a occhialini indossabili, i medici potranno tenere le mani libere mentre leggono informazioni utili sullo schermo e i dati del paziente.

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28

Apr
2014

Vidyo, l’unica alternativa professionale per la Videoconference e Telepresence

B2B Business to Business e B2C Business to Consumer sono due modelli che stanno lentamente migrando al H2H Head to Head o, più pomposamente Human to Human. Sempre più frequentemente le scelte aziendali sono condizionate da abitudini e strumenti personali (BYOD – Bring Your Own Device). Per questo è importante interpretare i driver dei social media, nei quali la componente video interattiva è fondamentale. Cisco Visual Networking Index indica che entro il 2014 il 90% del traffico Internet sarà video. Il video, in tutte le sue forme, è entrato nel processo comunicativo aziendale. Circa la videoconferenza, ci siamo abituati a lavorare su Skype, su FaceTime, su Google HangOuts o su altre soluzioni gratuite e disponibili in Internet. Lo streaming (YouTube, Ustream, …) è una tecnologia consolidata nei social media e si integra velocemente con la webconference (Google HangOut + streaming YouTube). In Azienda le stesse funzionalità devono essere erogate da una piattaforma professionale, sicura e dedicata. Dai laboratori di Vidyo™ è nato un nuovo algoritmo di compressione video (SVC, Scalable Video Coding) per l’IP (Internet Protocol) in grado di fornire video ad alta qualità utilizzando una snella architettura di rete distribuita. Un’innovazione straordinaria che ha aperto nuove frontiere all’evoluzione e alla crescita del mercato delle comunicazioni video. Vidyo™ rappresenta la risposta professionale, dedicata alle Aziende, alle soluzioni gratuite quali Skype, FaceTime e Google Hangouts (peraltro basato su tecnologia Vidyo, con i suoi 65 milioni di utenti), integrando le applicazioni di Unified Communications e preservando gli investimenti. Vidyo™ è una soluzione software di Personal Telepresence che si integra con le applicazioni verticali aziendali di Unified Communications, quali la “presence”, l’”instant messagging”, la “chat”… Le Aziende che utilizzano Microsoft Lync e Office Communicator, IBM SameTime o Adobe Connect si affidano a Vidyo™ per la componente video interattiva: qualità, sicurezza, affidabilità. Vidyo™ si integra con i sistemi di videoconferenza H.323/SIP esistenti in Azienda, aiutando a preservare gli investimenti: non costruisco una “isola indipendente” come fa Skype. Infine Vidyo™ può essere integrata facilmente (API & SDK) nel portale aziendale e nelle applicazioni software diventando una Web RTP Video Application. skype-vidyo
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7

Nov
2013

Con Google la Telepresence Vidyo diventa Social

Circa due anni fa Google ha iniziato la collaborazione con Vidyo per integrare nella propria proposta una versione consumer con performance e qualità dedicate al mercato C2C (consumer to consumer):

è nata così Google Hangouts la più diffusa applicazione C2C, integrata allo streaming su YouTube, che Google offre gratuitamente dal suo Cloud ai propri 65+ milioni di utenti.

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Vidyo ha ora annunciato che continuerà la sua collaborazione con Google per accrescere la qualità video all’interno della WebRTC (Web Real-Time-Communications), il progetto open source per l’abilitazione della comunicazione video su Internet, senza scaricare client o installare plug-in, semplicemente integrata nel proprio browser (guarda  il video).
L’architettura distribuita della soluzione Vidyo e lo Scalable Video Coding (SVC), sviluppato e brevettato da Vidyo, sono i due grandi punti di forza che hanno permesso di realizzare una proposta di servizio dedicata a milioni di utenti, scalabile e modulare, totalmente nel Cloud.
Chee Chew, vice presidente Engineering di Google ha dichiarato: “Vidyo è stato un grande partner collaborando con Google nel fornire una soluzione video di alta qualità per Hangouts“.
Vidyo e Google promuoveranno insieme questa versione con i competenti organismi di standardizzazione e “Questa è una grande novità per la WebRTC community e un ulteriore passo avanti nella nostra collaborazione con Google“, ha dichiarato Ofer Shapiro, co-fondatore e amministratore delegato di Vidyo.
Dalla collaborazione Vidyo-Google nasce la Telepresence 3.0, cioè della terza generazione, che vede il video come immediata componente nelle comunicazioni quotidiane. Il video è legato alla propria identità digitale e ognuno può ritrovare questa importante componente comunicativa negli affari e nelle relazioni quotidiane sui social media, da qualsiasi device (#BYOD) in ufficio e in mobilità, sotto qualsiasi rete IP (LAN, 3G/4G, xDSL…).
Il video potenzia la comunicazione e completa la relazione sui social media rafforzando il senso della “community”.

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Alfa Telematica ha integrato la tecnologia Vidyo nella comunicazione di ToMeeToo, la prima e più grande community di consumatori uniti del web (guarda  il video); ToMeeToo realizza “aperitivi virtuali” grazie alla soluzione di telepresence & webcast Vidyo.
tomeetoo
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16

Ott
2013

VIDYO: PERSONAL TELEPRESENCE da NOBEL

Vidyo News

CERN sceglie Vidyo Telepresence

La soluzione di Personal Telepresence Vidyo è stata scelta dal CERN, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare:

una comunità di 20mila scienziati di oltre 600 istituti collabora, in tempo reale, agli esperimenti effettuati con il Large Hadron Collider (LHC), la più grande macchina al mondo, per lo studio del bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio”.
È una delle più grandi implementazioni di telepresence privata del mondo: ogni giorno, al CERN avvengono infatti circa tre mila connessioni video, con riunioni che ospitano centinaia di utenti collegati contemporaneamente (tramite desktop, dispositivi mobile e sistemi da sala). Il traffico si sviluppa su 20 server, distribuiti a livello globale, che sostengono picchi fino a 750+ utenti simultanei.

“A causa delle dimensioni, della frequenza dei nostri incontri, della varietà dei dispositivi e delle tecnologie di cui usufruiamo, abbiamo bisogno di una soluzione potente – ha dichiarato Frédéric Hemmer, Responsabile IT del CERNVidyo offre una tecnologia che è compatibile con un’ampia gamma di sistemi operativi, elemento fondamentale nel nostro ambiente, ma fornisce anche elevata scalabilità per non compromettere la qualità del video. Abbiamo collaborato strettamente con Vidyo e, grazie ai nostri sforzi comuni, la loro soluzione è stata in grado di integrarsi in modo trasparente con i centinaia di diversi sistemi di videoconferenza H.323 precedentemente installati nella Comunità, diventando per noi una risorsa fondamentale”.

Vidyo garantisce scalabilità, affidabilità e un’architettura di rete aperta che consente, con immediatezza e facilità di utilizzo, qualità nelle comunicazioni intra-aziendali e verso il mercato dei consumatori finali.

Alfa Telematica, con una ventennale esperienza da Solution Integrator, propone soluzioni convergenti e innovative alle SOHO e PMI, oggi anche grazie alla partnership con Vidyo, rispondendo a un’importante esigenza del mercato: aggiungere la componente visiva nella comunicazione quotidiana, in Azienda, in mobilità, a casa e in ufficio.

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